Si è tenuta il 17 dicembre 2019 a Roma la riunione del Consiglio Nazionale Uilm per un consuntivo politico sindacale dell’anno che si sta chiudendo e per una programmazione delle attività del prossimo anno. 
Nell’anno che si sta concludendo, dopo un iniziale successo con il rinnovo del CCSL in FCA-CNHI-Marelli-Ferrari, si sono accentuati problemi economici che hanno avuto delle ripercussioni sulle attività produttive e sui livelli occupazionali, si sono aperte o riaperte, o comunque non si sono concluse, vertenze drammatiche come Ilva, Whirlpool, Bosch ed Embraco (solo per citare quelle più note), ma ve ne sono purtroppo tante altre. Siamo di fronte ai risultati dell’assenza di politiche industriali che perdura da oltre 20 anni. 
Tutto ciò, deve spingere la Uilm, a tutti i livelli, a difendere il sistema industriale italiano e l’occupazione: quindi ci deve vedere su tutte le vertenze, da quelle che stanno spesso sui giornali nazionali a quelle di ambito territoriale, attenzione, competenze, serietà e capacità di ascolto dei lavoratori. 
Inoltre, in questi ultimi giorni vanno concluse importanti trattative di secondo livello come quella di Leonardo Finmeccanica, perché da quel rinnovo, come per gli altri, verranno maggiori tutele normative ed economiche. Infine, il 2020 sarà l’anno dei rinnovi contrattuali: a cominciare da quello Federmeccanica e Assistal, il più importante dell’intero settore industriale, per proseguire con quello Confimi, con la Cooperazione e con l’Artigianato metalmeccanico, e poi con il rinnovo Unionmeccanica Confapi che scadrà a ottobre del 2020. 
Per rappresentare e tutelare al meglio il mondo del lavoro metalmeccanico, il Sindacato deve osare di più e quindi dobbiamo convincere le Controparti che il rinnovo dei contratti nazionali, ma anche la contrattazione di secondo livello, sono il migliore investimento sulle persone che lavorano, perché maggiori salari, maggiori tutele come l’assistenza sanitaria e la previdenza complementare motivano i lavoratori e rendono le aziende più competitive. 

Approvato all’unanimità 
Roma, 17 dicembre 2019

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