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Stellantis Cassino si ferma ancora: per la Uilm l’indotto è una bomba a orologeria

La crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino fa registrare un nuovo, preoccupante capitolo. L’azienda ha infatti comunicato al Comitato Esecutivo un ulteriore blocco delle attività produttive che coinvolgerà i reparti di lastratura, verniciatura e montaggio. Un ennesimo stop che aggrava una situazione già al limite e che spinge la Uilm di Frosinone a lanciare un grido d’allarme inequivocabile: l’indotto automotive del territorio è ormai una vera e propria bomba a orologeria.

Nuovo stop alla produzione: i reparti coinvolti

Il fermo produttivo programmato rappresenta l’ennesimo segnale di una criticità strutturale che penalizza lo stabilimento e, di riflesso, migliaia di lavoratori. Con i reparti chiave nuovamente fermi, si accentua il distacco tra le potenzialità industriali del plant ciociaro e la realtà dei volumi attuali. Non è più il momento delle mere gestioni congiunturali o dei provvedimenti tampone: la continuità lavorativa è a forte rischio.

L’indotto automotive in ginocchio: serve un cambio di rotta immediato

A subire il peso maggiore di questa spirale negativa non è soltanto la grande fabbrica, ma l’intero ecosistema della componentistica e dei servizi collegati. Le aziende dell’indotto operano in un clima di estrema incertezza finanziaria e operativa. Senza un flusso di lavoro costante e garanzie a medio-lungo termine, la tenuta sociale ed economica della provincia di Frosinone rischia il collasso definitivo. L’allarme lanciato dal sindacato fotografa una filiera stremata, incapace di reggere ulteriori rinvii.

Basta indiscrezioni: servono modelli, volumi e certezze industriali

Nelle ultime settimane si sono rincorse con insistenza diverse ipotesi sul futuro dello stabilimento, inclusi possibili scenari di partnership con gruppi asiatici. Di fronte a questo quadro, la posizione della Uilm è netta: basta indiscrezioni e fughe in avanti mediatiche.

Ciò che serve realmente a lavoratori e imprese sono risposte concrete e trasparenti:

  • Quali nuovi modelli saranno assegnati allo stabilimento di Cassino?
  • Quali saranno i volumi produttivi stimati a regime?
  • Quali sono le tempistiche certe per l’avvio delle nuove produzioni?

La posizione della Uilm Frosinone: le priorità per il futuro del territorio

La sfida per il futuro di Cassino si gioca adesso. La Uilm Frosinone ribadisce con forza che non basta più limitarsi a contabilizzare le perdite o subire le decisioni calate dall’alto. È indispensabile che il gruppo Stellantis e le istituzioni competenti aprano un tavolo di confronto serio e risolutivo, finalizzato alla stesura di un piano industriale trasparente, solido e orientato alla salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro.

Il territorio ha dimostrato coesione e maturità nel rivendicare il proprio ruolo strategico nel settore dell’automotive. Ora tocca alla politica e alla grande industria assumersi le proprie responsabilità, trasformando le parole in investimenti reali e duraturi.

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